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Intervista a Michele Cadamuro. Industrial Designer Manager Electrolux, progettista della Molteni Caractère

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Michele Cadamuro: “La prima Molteni Caractère consegnata in Italia va in Campania. Il Sud è vincente.

Michele Cadamuro, progettista delle più esclusive realizzazioni Electrolux, collaboratore al design della storica azienda di Pordenone dal 1999. Nel 2005, poi, in seguito al conseguimento della laurea magistrale in Disegno Industriale del prodotto all’Università iuav a Venezia, nello stesso anno, a soli 28 anni, viene promosso in Electrolux ad Industrial Design Manager, responsabile del design dei prodotti Electrolux Professional settore Food Service e Laundry System.
Ed è proprio di Cadamuro la firma sulla Molteni Caractère, vero e proprio gioiello di casa Electrolux Professional.

Architetto, come nasce l’idea di questa innovazione, risultata poi stravincente, della Molteni?

L’idea di un’evoluzione della Molteni nasce circa 10 anni fa, quando la forza vendite iniziò a manifestare l’esigenza di un’evoluzione della Molteni, progettata e realizzata nel 1923. Così, feci qualche indagine, qualche intervista agli chef stellati. Ciò che riscontrai fu un amore e una passione diffusi per il marchio e il prodotto Molteni, ma un’insoddisfazione altrettanto diffusa per la parte estetica.

Quale fu la sua proposta?

Un progetto nuovo, che stravolse totalmente l’immagine della Molteni

Ma…

Ma risultò troppo innovativo ed eccessivamente stravolgente e quindi rimase lì…

Poi?

Nel tempo sono continuate ad arrivare sollecitazioni sulla parte estetica, in particolare dai numerosi chef stellati, sempre molto attenti all’immagine.

Qual è stata la sua soluzione?

Proporre un cambiamento non cambiamento. Dopo l’esperienza fatta anni prima, questa volta la mia proposta è stata fatta all’insegna di un cambiamento non cambiamento.

E, il cambiamento non cambiamento, quali elementi ha interessato maggiormente?

I dettagli, i particolari, tanto cari agli chef, e i materiali.

Prima di tutto le manopole, che stanno a stretto contatto con le mani. Le nuove manopole sono in acciaio inossidabile forgiato a mano.

Un materiale eterno, leggero: il miglior omaggio a una tradizione che avanza verso l’innovazione. E, poi, un’attenta ricerca sui materiali, ha portato a innovazioni determinanti, come ad esempio sul top, fino ad ora realizzato in acciaio saldato. Mentre la Caractère ha un top esclusivo ultracompact surface, una miscela composta sofisticata delle materie prime utilizzate nella produzione di vetro, materiali ceramici e quarzo di alta qualità.

Altra novità/innovazione riguarda il frame tagliato a laser e i pannelli smaltati. Un pannello smaltato ha una resa e una durata superiore rispetto ad un pannello verniciato. Per questo in Molteni abbiamo optato per questo maquillage così da rendere sempre splendente la Molteni anche dopo anni di creatività.

La prima “Lady Caracetère” in Italia è arrivata proprio in questi giorni in provincia di Avellino in una residenza privata.

Beh, diciamo che dal Sud arrivano sempre le migliori proposte creative del settore. Il fatto che sia stata consegnata in un’abitazione privata è certamente un dato interessante, segnale sintomatico di un settore in evoluzione, verso il mondo delle cucine di lusso su misura.

Complimenti anche a Picariello Arredo Design, per la capacità di proposta di un prodotto, tanto esclusivo.

 

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Lavanderie commerciali, un settore in cambiamento

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Intervista a Marco Treggiari Director EMEAI (Europa Medioriente Africa India) di Alliance Laundry Systems

Treggiari, il settore delle lavanderie commerciali è in una fase di cambiamento evidente anche agli occhi del cittadino. Vediamo sempre più lavanderie self service e sempre meno lavasecco tradizionali. Quali sono, secondo lei, le ragioni e il motore di questa rivoluzione?

Credo tutto parta da due macrotendenze, che stanno guidando il mondo dell’economia e i processi sociologici. La prima è lo sgretolamento del concetto di possesso del bene, in favore della forte affermazione del suo utilizzo. La soddisfazione e la gratificazione delle persone non sono più legate al possesso di un bene, ma alla possibilità di utilizzarlo anche senza esserne proprietari. In altre parole, non conta più il possesso ma l’accesso. Abbiamo visto l’affermazione di tale concetto con realtà come Airbnb, che ha completamente capovolto la visione del possesso di case per vacanze, e dei servizi di car sharing che, soprattutto nelle grandi città,  stanno rivoluzionando in meglio la mobilità urbana.

 

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