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Credito d’imposta maggiorato nella bozza di bilancio: cosa cambia nei prossimi due anni

Transizione 4.0

C’è anche il credito d’imposta maggiorato nella bozza di legge di bilancio per il piano Transizione 4.0, già approvata dal Consiglio dei Ministri. Gli investimenti realizzati dal 16 novembre 2020 potranno, in caso di via libera, già godere, fino al 31 dicembre 2021 (nel 2022 è previsto il ritorno al 40%), di una misura potenziata che arriverà al 50% delle spese sostenute per i beni 4.0. L’incentivo sarà ottenuto in anticipo e potrà essere utilizzato in una unica quota dalle imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro. Anche le altre attività potranno utilizzarlo, in 3 quote rispetto alle 5 precedenti. Gli investimenti che non rientrano nel pacchetto Industria 4.0 avranno un contributo del 10%. Dovrebbe aumentare fino al 20% il beneficio fiscale relativo alle attività di ricerca e sviluppo e fino al 15% il credito d’imposta innovazione. Sempre a partire dal 16 novembre, il “nuovo” credito di imposta dovrebbe interessare anche la formazione 4.0, con l’ampliamento dei costi ammissibili.

Nel dettaglio, per quanto riguarda gli investimenti 4.0 effettuati nell’arco temporale 16 novembre 2020-31 dicembre 2021, il credito d’imposta dovrebbe essere riconosciuto nella misura del 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 mln di euro. La percentuale scende al 30% per investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro. Cala ulteriormente al 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Per gli investimenti effettuati nel 2022, il credito d’imposta scende al 40 per cento del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 20% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni fino a 10 milioni di euro e al 10% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

L’agevolazione non spetta, tra le altre, alle imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, o altra procedura concorsuale.

Sono inclusi nell’ambito di applicazione dell’agevolazione anche gli investimenti in nuovi beni strumentali immateriali.

In riferimento al credito imposta per investimenti ordinari, sale la misura dell’agevolazione per i beni strumentali materiali e immateriali non inclusi negli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Il credito d’imposta spetta nella misura del 10% per gli investimenti fino a un limite di 2 milioni di euro per i beni materiali e fino a un limite di un milione di euro per quelli immateriali. Previsto l’aumento del credito d’imposta al 15% per gli investimenti in beni strumentali, sia materiali sia immateriali, destinati all’organizzazione di forme di lavoro agile effettuati nel medesimo periodo. Anche in questo caso la maggiorazione vale fino a 31 dicembre 20121. Nell bozza si prevede che per i beni strumentali materiali e immateriali non inclusi negli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022, il credito d’imposta spetti nella misura del 6%,.

La bozza di legge di bilancio riduce inoltre a tre le quote annuali di fruizione del contributo. Per i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro, è prevista la possibilità di utilizzare il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali, in un’unica quota annuale. Confermato che nel caso in cui l’interconnessione dei beni avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione, le imprese possano iniziare a fruire del credito d’imposta del 10%.

Il credito imposta comprende anche investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica. Nel primo caso il beneficio fiscale passa dal 12 al 20% con un aumento dell’ammontare massimo di beneficio spettante che passa da 3 a 4 milioni di euro. Aumentato il credito d’imposta per investimenti in innovazione tecnologica e in design e ideazione estetica che passa da un contributo del 6 al 10%. La bozza prevede un aumento dell’ammontare massimo del beneficio spettante da 1,5 a 2 milioni di euro. Anche l’innovazione tecnologica finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 prevede un incremento del credito d’imposta dal 10 al 15% per gli interventi e un aumento dell’ammontare massimo del credito d’imposta spettante da 1,5 a 2 milioni di euro.

In riferimento alla formazione 4.0, sono ammessi all’agevolazione, oltre alle spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione, anche i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione. La bozza apre dunque alle spese di viaggio, ai materiali e alle forniture con attinenza diretta al progetto e all’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Escluse invece le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità. Ammessi anche i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione, le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette.

Innovazione Tecnologica Novità

Ristoranti sempre più sicuri con la nuova gamma di lavastoviglie Electrolux Professional

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Piatti, bicchieri e posate sanificate e disinfettate con la nuova gamma di lavastoviglie di Electrolux Professional. In piena emergenza Covid, la multinazionale propone, per rispondere al meglio alla sempre più diffusa esigenza di sicurezza, la linea “Hygiene&clean”, i cui modelli sono conformi agli standard DIN 10510 o DIN 10512 e raggiungono il livello di disinfezione A0 of 60 come definito dalla norma UNI EN ISO 15883-1, che solitamente si riferisce alle sole applicazioni mediche.

Si tratta dei primi elettrodomestici destinati al settore della ristorazione che disinfettano le stoviglie secondo un processo certificato da UL (Underwriters Laboratories Inc.), organizzazione indipendente di certificazioni di sicurezza.

Il risultato finale è la riduzione di germi e virus dalle stoviglie fino al 99,999%. Un traguardo possibile grazie allo studio e all’implementazione di cicli specifici che prevedono una temperatura di lavaggio superiore a 70°C e una temperatura di risciacquo costante di 90°C. Il sistema è completato dal corretto trattamento dell’acqua e dall’utilizzo di prodotti chimici dedicati messi a disposizione da Electrolux Professional, anch’essi conformi alla normativa ISO 15883-1. Il risultato finale è un livello di igiene e sicurezza ineguagliabile.

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia ha spinto, già da diversi mesi, Electrolux Professional ad adottare misure precauzionali per garantire la continuità delle attività dei propri clienti, ad esempio adeguando la pianificazione e gestione delle scorte per ridurre al minimo le interruzioni nella catena di fornitura, incrementando i livelli di stock nei magazzini per assicurare che i prodotti siano sempre pronti per la spedizione e gestendo l’assistenza tecnica da remoto per mantenere al sicuro i clienti e ridurre drasticamente i tempi di inattività dovuti a fermi tecnici.

Una serie di iniziative, alla quale va aggiunta anche la nuova gamma di lavastoviglie progettata e realizzata con l’obiettivo di tutelare e salvaguardare la salute degli operatori del settore e dei loro ospiti. Un alleato fondamentale per i ristoratori per operare in condizione di sicurezza e garantire la massima tranquillità alla clientela.

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Delivery e asporto, perchè investire nel nuovo business

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Orari di apertura al pubblico ridotti e crescente esigenza di sicurezza: l’emergenza Covid ha cambiato le abitudini di acquisto degli italiani che, a pranzo o a cena, fanno ormai abitualmente ricorso al delivery e all’asporto.

Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano sarebbero infatti circa 19 milioni gli italiani che si rivolgono all’asporto, per un valore complessivo di oltre 5,5 miliardi di euro. Praticamente un italiano su tre ha di fatto rinunciato ad andare al ristorante e, più in generale, nei locali. Molto meglio, e decisamente più sicuro (oltre che economico), farsi recapitare i piatti preferiti direttamente a casa.

Una tendenza già in atto, ma notevolmente accelerata dall’emergenza pandemia. Se fino a qualche tempo fa era in genere la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, variando magari la propria alimentazione, a sostenere il business del delivery (e dell’asporto), ora è soprattutto l’esigenza di sicurezza a spingere gli italiani ad ordinare a distanza o a recarsi presso i locali solo il tempo strettamente necessariamente a ritirare la cena (o il pranzo).

I numeri, in ogni caso, sono schizzati alle stelle e ristoranti, bar e pasticcerie si stanno rapidamente riorganizzando per non perdere clienti e quote di mercato. Una riconversione che vede impegnati in prima linea anche i ristoranti stellati e di alto livello, attenti, con una proposta di qualità, a restare in contatto con la propria clientela, in attesa di riospitarla ai tavoli.

La pandemia ha riscritto, e non poteva essere diversamente, anche la bibbia dei gourmand. La celeberrima guida Michelin, ad esempio, ha aggiustato il tiro nel tempo del social distancing e dei veti sanitari, cambiando, nella nuova edizione, i suoi criteri di giudizio.

Le attrezzature, di qualità e in grado di gestire in tempi rapidi una crescente mole di ordinazioni (le vendite online offrono la possibilità di essere potenzialmente illimitate, rendendo ancora più semplice la diversificazione e l’aumento dei profitti), faranno, anche in questo caso, la differenza.

Per tenere il passo con l’industria del delivery, i ristoranti devono adottare strumenti e metodologie per automatizzare le vendite online e ripensare il modo in cui le cucine e i locali sono strutturati. Digitalizzazione, sicurezza, accorciamento dei tempi, moltiplicazione delle ordinazioni e riduzione degli sprechi. E non ultima, la crescita di visibilità del locale sui social presso i clienti in target. Insomma un business al quale guardare con grande attenzione e interesse, ben oltre l’attuale emergenza.

Digrim, gruppo di acquisto che opera nel settore degli impianti e delle apparecchiature per le cucine professionali, può essere un buon alleato per trovare le soluzioni giuste e all’avanguardia per gestire al meglio un mercato in tumultuosa espansione.

Una vetrina di ben 150mila prodotti, composta da un centinaio di rivenditori, alla quale aderiscono circa 150 fornitori. Una rete di eccellenze che ha tra i protagonisti anche Picariello Arredo Design, azienda leader nel mercato dell’arredamento di locali pubblici e hotel di lusso.

Innovazione Tecnologica Novità

Modello 20/20 Leva: design e tecnologia nel segno di La San Marco

Modello 20/20 Leva: design e tecnologia nel segno di La San Marco

Disponibile in 4 versioni, il modello 20/20 Leva di La San Marco assicura un caffè espresso di alta qualità, apprezzatissimo tra i cultori di caffè e baristi professionisti.

La San Marco è il caffè espresso dal 1920. Tradizione e innovazione si fondono perfettamente nelle macchine da caffè, macinadosatori e altre attrezzature professionali per bar a ristoranti firmate dall’azienda di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, che detiene l’esclusivo brevetto internazionale LEVA CLASS® (Controlled Lever Anti-Shock System).

La macchina, innovativa ed elegante e caratterizzata da una leva dall’estetica accattivante che coniuga bellezza ed ergonomia, presenta come optional tutte le principali novità tecniche dei modelli Leva top di gamma La San Marco, e quindi il Sistema PID, lo scaldatazze elettrico, l’illuminazione LED del piano di lavoro ed in opzione la nuova V-LEVA.

La gestione del livello acqua in caldaia è automatica e la mancanza di acqua è segnalata dal segnalatore di livello elettronico.

Disponibile come accessorio, la nuova lancia vapore “fredda” in acciaio inox, che può essere utilizzata sia con il classico azionamento del vapore a levetta sia con il nuovo sistema di azionamento FTL, rappresenta uno dei componenti più apprezzati dagli operatori.

Stile e tecnologia sono perfettamente in linea con gli standard internazionali di sicurezza: la tecnologia di nuova generazione e il terminale in peek garantiscono l’isolamento termico dell’intera superficie della lancia vapore, evitando qualsiasi rischio di scottatura per il barista, sia durante la montatura del latte sia durante le fasi di pulizia.

Vieni a provarla nel nostro showroom.

📍 Via Raffaele Viviani, 9/a – Mercogliano (AV)

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Innovazione Tecnologica Novità

Cottura perfetta e senza sprechi con i Fry Top Electrolux

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Cottura perfetta e senza sprechi, esaltando la qualità dei prodotti e risparmiando sui costi energetici. I Fry Top Electrolux Professional 900XP e 700XP, con superficie in NitroChrome3, sono per funzionalità, comodità e qualità della cottura la soluzione ideale per un uso quotidiano intensivo.

La superficie extra-large antigraffio, realizzata in cromo, consente di preparare i tuoi piatti preferiti in quantità illimitate con una bassa emissione di calore. Facili e rapide anche le operazioni di pulizia.

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Benessere e Tecnologia Innovazione Tecnologica Novità

Vetrine e frigoriferi sanificati con Whide Tube di CIAM

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Si chiama Whide Tube il nuovo sistema di sanificazione per vetrine refrigerate firmato Ciam. Applicato all’interno dei frigoriferi professionali a circolazione forzata di aria, il dispositivo brevettato plug&play è in grado di sanificare le superfici interne e le superfici dei prodotti conservati attraverso un’azione stermicida contro microrganismi nocivi come virus, muffe, batteri.

Una soluzione ideale contro microrganismi nocivi che si possono depositare sulle superfici e sulle confezioni degli alimenti. Una garanzia in più per le persone che vanno a fare la spesa al supermercato o che lavorano a stretto contatto con i frigoriferi.

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Dosaggio automatico di caffè con la tecnologia intelligente La San Marco

Non c’è margine di errore con la nuova tecnologia intelligente di La San Marco. “Smart” è stata progettata e sviluppata all’interno del reparto R&D dell’azienda friulana, marchio simbolo del caffè espresso dal 1920.

Attraverso due sensori infrarossi e un software di rilevazione dedicato, la tecnologia “Smart” dosa automaticamente il caffè macinato in funzione della coppa portafiltro utilizzata, senza la necessità di alcuna selezione da parte dell’operatore.

Il sistema creato da La San Marco permette infatti l’auto-sostenimento della coppa durante la fase di macinazione di caffè, liberando così le mani dell’operatore.

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