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Iperammortamenti e credito d’imposta: doppio vantaggio per chi investe in tecnologia

C’è ancora tempo per beneficiare degli incentivi previsti per nuovi investimenti privati in tecnologie. La legge di bilancio 2019 ha definito nuove aliquote differenziate per l’iperammortamento, in particolare del 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Se, ad esempio, un’azienda acquista, entro fine anno, beni per un valore totale 50mila euro, potrà imputare come costo dell’impresa 135.000 euro invece di 50.000, con un evidente vantaggio fiscale.

La misura vale per beni (materiali e immateriali) nuovi acquistati, anche in leasing, dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019. È possibile applicarla anche a beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 31 dicembre 2020. In questo caso però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto – maggiore del 20% –  entro il 31 dicembre 2019.

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia) di tutte le tipologie (Srl, SpA, Sas, Snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

L’incentivo viaggia parallelamente alla misura del credito d’imposta che arriva fino al 45% sull’acquisto di beni strumentali. Le due agevolazioni sono quindi cumulabili. Un ulteriore vantaggio per chi decidere di fare nuovi investimenti.

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